23 Giu Vaccinazione pneumococco ed herpes zoster nei 65enni
Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale prevede che dal compimento dei 65 anni vengano offerte gratuitamente le vaccinazioni contro Herpes Zoster, Pneumococco e Influenza.
L’Herpes Zoster, conosciuto anche come “fuoco di Sant’Antonio”, è una patologia frequente e debilitante, dovuta alla riattivazione del virus della varicella. Dopo la varicella, infatti il virus non viene eliminato ma rimane presente nel sistema nervoso.
L’aumentare dell’età o particolari situazioni di stress o di malattia possono causare la riattivazione del virus che si manifesta con la comparsa, in una parte localizzata del corpo, di vescicole accompagnate da dolore, bruciore, prurito. Spesso vi è anche febbre, debolezza, malessere generale e mal di testa.
Dopo la fase acuta della malattia possono comparire complicanze, in alcuni casi anche gravi (ad esempio meningite, cecità); la complicanza più frequente è la nevralgia post erpetica, che comporta un dolore severo e cronico, che può durare per lungo tempo (anche anni) dopo la guarigione delle lesioni cutanee. Si tratta di un dolore invalidante che risponde poco alle terapie disponibili.
Lo Pneumococco è un batterio responsabile di alcune gravi malattie come polmoniti, meningiti e sepsi. Le persone più a rischio di ammalarsi sono i bambini nei primi anni di vita, le persone a partire dai 65 anni e le persone di qualunque età con malattie croniche (ad esempio cardiopatie, malattie polmonari gravi, malattie renali croniche, diabete mellito, tumori) o che hanno assunto farmaci che hanno indebolito le loro difese.
Lo strumento più efficace per proteggersi dall’Herpes Zoster e dallo Pneumococco è la vaccinazione. Si tratta di due vaccini sicuri ed efficaci, somministrati in un’unica dose nella vita con una iniezione nella parte alta del braccio (solo in presenza di diabete, malattie cardiache e polmonari è richiesta una seconda dose di richiamo).
Il vaccino riduce il rischio del 50% di avere l’Herpes Zoster, ma soprattutto protegge dalla nevralgia post erpetica nel 75% dei casi.
Gli effetti collaterali sono rari e di breve durata, in genere si tratta di reazioni locali nel punto della iniezione.
I pazienti nati tra il 1952 e il 1960 che vogliono aderire alla vaccinazione possono contattare la segreteria in orario di apertura per fissare l’appuntamento con le nostre infermiere.