22 Gen Gua Sha: le origini
Cercate ‘gua sha‘ in internet: ne ricaverete una valanga di proposte di massaggi di bellezza al viso, complice la grande pubblicità che stars, centri di bellezza e influencers hanno fatto a un’antica pratica cinese di massaggio/sfregamento del corpo, facendola apparire come un potente antirughe.

Proposto in Occidente come ‘antico rituale di bellezza’, capace di fare un’azione di lifting al viso senza ricorrere al chirurgo o al medico estetico, il gua sha è in realtà un antico e complesso sistema di cura, legato alla medicina tradizionale cinese e applicato su tutto il corpo.
Per dirlo con le parole della dottoressa Arya Nielsen: “Il gua sha è una tecnica terapeutica della medicina tradizionale dell’Estremo Oriente che utilizza una ‘pressione-scorrimento’ unidirezionale applicata con uno strumento sulla superficie lubrificata del corpo, per creare intenzionalmente petecchie terapeutiche transitorie, che rappresentano un’extravasazione di sangue nel sottocute“.
Detto in parole meno tecniche, il gua sha consiste in pratica nel massaggiare parti precise del corpo con l’ausilio di strumenti duri e piatti (monete, cucchiai, oggetti di corno opportunamente lisciati…), fino a provocare sulla pelle delle petecchie, cioè dei puntini rossastri o viola, che scompaiono dopo qualche giorno.

Legato alla concezione del corpo della Medicina Tradizionale Cinese, il gua sha viene praticato da persone esperte, per la cura di malattie di varia natura. Lo scopo, detto in termini occidentali, è quello di stimolare il sistema immunitario, ridurre il dolore e produrre un effetto anti-infiammatorio. Può essere utilizzato in caso di problemi digestivi, malattie delle vie respiratorie, febbre, dolore muscolare, a volte in combinazione con l’agopuntura.
Gli studi scientifici su questa pratica hanno evidenziato che lo sfregamento e l’insorgenza delle petecchie genera delle risposte fisiologiche nel corpo del paziente, con dei benefici terapeutici rilevabili.
Non è quindi un massaggio nel senso occidentale del termine, finalizzato solo a sciogliere e tonificare i muscoli, ma un sistema di cura che si applica su aree specifiche del corpo, corrispondenti ai meridiani, secondo delle sequenze precise e dopo una diagnosi accurata, al fine di far fluire il Qi e il sangue e ristabilire l’equilibrio alterato dalla malattia.
Ecco perché ridurre a sola cura di bellezza per una pelle tonica del viso una pratica medica che ha centinaia di anni di storia è un po’come scambiare le Quattro Stagioni di Vivaldi per un jingle pubblicitario: bello il jingle, ma l’opera completa è qualcosa di più.
BIBLIOGRAFIA:
- Nielsen Arya. Gua Sha – una tecnica tradizionale per la pratica moderna. Noi Edizioni. 2013.