Attività fisica e cancro

Sappiamo da tempo che l’attività fisica, insieme alle altre attenzioni a un corretto stile di vita, previene l’insorgenza dei tumori.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha addirittura attribuito alla sola assenza di attività fisica una percentuale di tumori che va dal 9 al 19%.

Facendo attività fisica si riduce il rischio di tumori attraverso numerosi meccanismi:

  • controllo del peso e della massa corporea
  • stimolazione delle difese immunitarie
  • miglioramento della composizione del microbioma intestinale
  • riduzione dei livelli di colesterolo, di insulino-resistenza e di diabete
  • riduzione della secrezione di insulina e di altri fattori di crescita che aiutano i tumori a crescere
  • riduzione dello stato infiammatorio
  • riduzione di estrogeni e androgeni che sono implicati nei tumori della mammella
  • miglioramento del transito intestinale e riduzione dei tempi di contatto tra sostanze cancerogene e parete dell’intestino, con riduzione del rischio di cancro del colon
  • miglioramento della pressione arteriosa
  • diminuzione della voglia di fumare

Ma quando si è già malati?

L’esercizio fisico è salutare sia durante che dopo il trattamento oncologico.

L’esercizio fisico nei pazienti oncologici garantisce:

  • miglioramento della qualità di vita
  • riduzione della fatigue, cioè dell’affaticamento tipico delle patologie oncologiche
  • riduzione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche (ad esempio la nausea da chemioterapia)
  • aumento delle difese immunitarie
  • miglioramento del reinserimento nella rete sociale, familiare, lavorativa
  • riduzione del rischio di recidiva
  • controllo del peso corporeo
  • miglioramento della resistenza allo sforzo
  • mantenimento della massa muscolare e della mobilità della articolazioni
  • miglioramento del tono dell’umore

Una valutazione medica pre-esercizio è fondamentale, soprattutto in chi era sedentario prima della patologia. Il medico deve valutare la presenza di patologie muscolo-scheletriche secondarie al trattamento oncologico ed eventuali patologie cardiovascolari concomitanti.

Inoltre ci sono piccole accortezze che devono essere prese in considerazione che dipendono dal tipo di tumore (ad esempio in pazienti operate di tumore al seno deve essere valutata la mobilità del braccio).

In seguito a intervento chirurgico il tempo consigliato prima di iniziare un programma di esercizio è di 8 settimane.

Chiaramente l’attività fisica è controindicata in situazioni di stanchezza estrema.

Detto questo, l’attività fisica da svolgere dipende dai livelli di attività precedenti la patologia.

Nei soggetti che erano già normalmente attivi (camminavano, facevano le scale, …), per raggiungere ulteriori benefici, sarebbe auspicabile inserire attività specifiche all’aperto (come jogging e ciclismo) o in palestra (attrezzi aerobici, pesi).

I soggetti non attivi, non allenati o che non abbiano svolto attività fisica da almeno un anno devono iniziare con attività semplici della durata di 30 minuti e aumentare poi eventualmente la durata delle sessioni. La camminata quotidiana è sicuramente la migliore soluzione.

Vale sempre la regola che bisogna personalizzare l’attività fisica sia nei modi che nei tempi che nell’intensità.

Nessuno meglio di noi stessi sa fin dove possiamo “spingerci”, quindi è fondamentale, soprattutto in una fase così delicata della vita, imparare ad ascoltare il proprio corpo e fare ciò che ci si sente di fare, non necessariamente ciò che ci si è prefissati di fare.

Ecco alcuni consigli che possono valere come regole generali:

  • prima di iniziare fare degli esercizi di riscaldamento per preparare i muscoli all’esercizio
  • iniziate in modo graduale e aumentate poco per volta durata e intensità
  • se non vi sentite bene interrompete l’attività fisica
  • se compaiono dolori interrompete l’attività fisica
  • meglio allenarsi meno intensamente ma più a lungo
  • a ogni serie di esercizi alternare delle pause di riposo
  • concludete l’allenamento con esercizi di distensione muscolare per favorire il recupero e il rilassamento muscolare
  • bevete adeguatamente prima, durante e dopo l’esercizio

BIBLIOGRAFIA

  • AAVV. Più qualità di vita. Attività fisica per il paziente oncologico. Effetti srl. 2018.
  • AAVV. Linee di indirizzo sull’attività fisica. Revisione delle raccomandazioni per le differenti fasce d’età e situazioni fisiologiche e nuove raccomandazioni per specifiche patologie. Ministero della Salute. 2021.
  • Bull FC, Al-Ansari SS, Biddle S, et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. Br J Sports Med. 2020.
  • WHO Guidelines on Physical Activity and Sedentary Behaviour. Geneva: World Health Organization. 2020.