22 Feb FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE: FONDAMENTO DELL’ALIMENTAZIONE CORRETTA
Mangiare prodotti locali e stagionali ci permette di avere i nutrimenti necessari nello specifico luogo e momento in cui stiamo vivendo.
Perchè prodotti locali?
Una scelta di questo tipo permette innanzitutto di ridurre l’inquinamento derivante dagli spostamenti e dalla conservazione in celle frigorifere.
Se non ci bastasse come motivazione e volessimo vedere i risvolti negativi immediatamente verificabili sulla nostra salute, è evidente che per far fronte al lungo viaggio la frutta e la verdura vengono trattate con sostanze chimiche che impediscano il deperimento.

Mangiando quotidianamente 5 porzioni di frutta e verdura (come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), se questa verdura è piena di sostanze chimiche nocive, potremmo non vedere i benefici di una dieta ad alto contenuto di vegetali e in più avere i danni di una costante esposizione a sostanze chimiche.
Questi frutti, quasi sempre raccolti immaturi e non maturati sull’albero, non saranno neanche stati in grado di sviluppare i micronutrienti, benefici per la nostra salute, di cui sarebbero ricchi se maturati in modo naturale.
Quindi questa esposizione a vegetali pieni di sostanze che non dovrebbero esserci, non viene ripagata neanche da un beneficio dal punto di vista dei nutrienti.
Ultimo aspetto, ma non meno importante, che contraddistingue i prodotti locali maturati sull’albero e consumati appena raccolti è il gusto, neanche lontanamente comparabile con quello di frutti raccolti acerbi e fatti maturare in condizioni controllate.

Vediamo invece nel dettaglio le motivazioni che dovrebbero spingerci a consumare sempre prodotti di stagione.
Innanzitutto, anche in questo caso, consideriamo i danni derivati dal massivo intervento dell’uomo sulla natura. I vegetali non adatti a stagioni fredde in inverno saranno coltivati in serre riscaldate a gas e assorbiranno molte sostanze nocive derivanti da questa esposizione.
Saranno inoltre volontariamente sottoposti a trattamenti con pesticidi e sostanze chimiche che permettano alle deboli piante di non perire o essere attaccate da parassiti in condizione ambientali per loro non ottimali.
Se vogliamo vederla da un altro punto di vista, l’Ayurveda, antica medicina indiana, raccomanda di mangiare cibo locale e stagionale perché la frutta e la verdura crescono con il gusto e l’energia della terra che le genera.
Se è vero che per vivere al meglio necessitiamo dell’energia commisurata all’ambiente in cui viviamo, solo quei cibi che condividono la nostra stessa condizione ambientale ci forniscono l’energia di cui necessitiamo.
Quindi per essere in armonia con l’ambiente in cui viviamo dobbiamo mangiare ciò che condivide insieme a noi quell’ambiente in quello specifico momento.
Lo capiamo facilmente se pensiamo a come sia migliore per le esigenze del nostro corpo mangiare in estate alimenti tipici di questa stagione, come il pomodoro e l’anguria, che sono rinfrescanti e molto acquosi, mentre in inverno otterremo maggior beneficio da zucca e rapa, ad esempio, che sono compatte e riscaldanti.

Che si voglia appellarsi all’antica saggezza indiana o alle evidenze occidentali che studiano la qualità dei nutrienti in ciascun prodotto, il risultato non cambia: mangiamo consapevolmente prodotti locali e di stagione, che scopriremo anche essere sempre i più gustosi.
È facile entrare nell’automatismo di ritenere normale comprare verdura estiva in inverno quando ci viene quotidianamente proposta.
Quello che faccio io e che vi consiglio di fare per riprendere il contatto con la natura e riscoprire i cibi di stagione è questo: all’inizio di ogni mese aprite internet e cercate la frutta e verdura di quel mese.
Si trovano sul web moltissime grafiche della frutta e verdura di stagione.
È sufficiente sceglierne una, “stamparsela” in testa e quando si è al supermercato non comprare nulla che non sia presente in quell’elenco.